La documentazione morfometrica e cromatica

Tra le molteplici possibili declinazioni del termine, il rilievo architettonico indirizza le operazioni di riconoscimento delle caratteristiche peculiari, misurazione e analisi all’identificazione delle caratteristiche morfologiche e dimensionali di un manufatto nonché, grazie al recente impiego di nuove tecnologie nel potenziamento dei processi di fotogrammetria digitale, di quelle cromatiche. L’impiego di strumentazioni sempre più accurate e, soprattutto, di una metodologia rigorosa sia in fase di acquisizione che nella successiva fase di restituzione del dato rendono il rilevamento architettonico un’operazione scientifica, idonea a indirizzare e guidare interventi mirati sul manufatto indagato; documentandone lo stato di fatto, nonché le criticità che rischiano di comprometterne la conservazione, costituisce la premessa imprescindibile di qualsiasi successiva operazione di analisi o intervento progettuale.
Il castello di Monsummano Alto è stato oggetto, nel corso del tempo, di diverse campagne di rilevamento che hanno contribuito a delineare progressivamente la conoscenza del sito nelle sue componenti architettoniche e archeologiche. Le prime operazioni documentarie risalgono agli anni Ottanta del Novecento, quando l’architetto Aroldo Duccini, insieme ad alcuni studenti, realizzò rilievi diretti e restituzioni grafiche successivamente pubblicate nel volume Il castello di Monsummano in Valdinievole (Museo Civico di Larciano, 1985). A queste attività si affiancarono, nel biennio 1984-1986, gli scavi archeologici condotti dal prof. Uggeri dell’Università di Firenze su alcuni ruderi abitativi prossimi alla chiesa di San Nicolao, dai quali derivarono disegni di documentazione riferiti alle strutture riportate in luce.
A partire dal settembre del 2023 il castello di Monsummano Alto è stato oggetto di una estesa campagna di documentazione morfometrica e cromatica mediante l’impiego di sensori attivi e passivi, condotta dal Cultural Heritage Management Lab del DIDA. Le operazioni di digitalizzazione hanno riguardato le principali emergenze architettoniche, il sistema mura-porte-torre, la rete delle cisterne per l’approvvigionamento idrico ed i lacerti accessibili di edifici ridotti allo stato di rudere, restituendo, per successive implementazioni, un modello digitale a nuvola di punti del castello.



L’acquisizione dei dati è stata condotta compatibilmente con la presenza della vegetazione spontanea in loco e, pertanto, il dato morfometrico dei lacerti occultati dalla componente arborea in alcune parti è ad oggi ancora carente e dovrà essere implementata da un successivo rilevamento a seguito della necessaria regolamentazione del verde. Allo stato attuale delle conoscenze è stato comunque possibile redigere elaborati bidimensionali di inquadramento (planimetria generale del castello e sezioni ambientali) e di dettaglio (approfondimento alla scala architettonica delle principali emergenze architettoniche), supporti fondamentali per le successive fasi di analisi ed approfondimento diagnostico, nonché documentazione di partenza per le prospezioni archeologiche previste dal Progetto.
Nel dettaglio le campagne di digitalizzazione hanno interessato:

  • il circuito murario, del quale sono state documentate le murature esistenti e ricostruito l’andamento della porzione crollata mediante mappatura GPS dei lacerti ancora visibili sul fronte di crollo;
  • le porte del Mercato e di Nostra Donna;
  • la torre pentagonale e i lacerti della torre rompitratta;
  • la chiesa di San Nicolao e la canonica;
  • la piazza di Monsummano Castello;
  • il sistema delle cisterne, al momento comprensivo di 18 manufatti rilevati, ma potenzialmente molto più esteso;
  • gli edifici in stato di rudere, quali il cosiddetto “Conventaccio” e lo spedale di San Bartolomeo.

La campagna di documentazione morfometrica e cromatica ha introdotto un approccio metodologico integrato, con l’impiego di strumentazioni digitali avanzate e la produzione di modelli tridimensionali, segnando un punto di svolta rispetto alle precedenti esperienze di carattere puntuale o parziale. Queste operazioni hanno permesso di approfondire le caratteristiche costruttive e conservative delle singole strutture, inserendosi in continuità con le campagne pregresse, ma con un livello di precisione e specializzazione maggiore.

Le Summer School

apre una nuova pagina con la locandinaDigital documentation for archaeological heritage. From survey to design
Monsummano Alto | 26 agosto - 2 settembre 2023

La Summer School internazionale "Digital documentation for archaeological heritage. From survey to design" ha visto studenti e docenti provenienti dal Dipartimento di Architettura (DIDA) e da quello di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS) dell’Università degli Studi di Firenze e dalla Escuela Tecnica Superior de Arquitectura (ETSA) della Universidad Politècnica di València (ES) confrontarsi sui temi della documentazione e valorizzazione del patrimonio architettonico e archeologico in stretta relazione con lo specifico contesto territoriale in cui si collocano. Ad una prima fase di documentazione del castello di Monsummano Alto, condotta da un team interdisciplinare formato da studiosi delle aree del rilievo digitale (Alessandro Merlo, Francisco Juan Vidal, Gaia Lavoratti, Giulia Lazzari), della storia dell’architettura (Giuseppina Carla Romby, Francesco Salvestrini), dell’archeologia medievale (Michele Nucciotti, Guido Vannini, Marie-Ange Causarano, Chiara Molducci) e del restauro (Michele Coppola, Stefania Franceschi, Leonardo Germani), è seguita una seconda fase nella quale i partecipanti hanno elaborato alcune proposte di valorizzazione degli insediamenti attraverso lo strumento del progetto architettonico e urbano (Riccardo Butini, Salvador Lara Ortega, Laura Oliver Mari). Il confronto diretto con gli ambienti rilevati e il dibattito attorno ad esempi virtuosi di recupero architettonico-funzionale del patrimonio architettonico e archeologico ha consentito, infatti, di elaborare delle soluzioni ancorate ai caratteri identitari dei luoghi e alle loro specifiche esigenze.

apre una nuova pagina con la locandinaDigital modeling for heritage valorization
Monsummano Alto | 30 agosto - 6 settembre 2025

La Summer School internazionale "Digital modeling for heritage valorization" ha impegnato studenti e docenti provenienti dal Dipartimento di Architettura (DIDA) e da quello di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS) dell’Università degli Studi di Firenze e dal Corso di Laurea in Architettura dell’Università Cattolica Nostra Signora del Buon Consiglio (Tirana, AL) nell'elaborazione di progetti di architettura contemporanea finalizzati alla valorizzazione del castello di Monsummano Alto. A partire dalla modellazione dell'esistente, documentato mediante rilevamento digitale nella precedente edizione della Summer School (Alessandro Merlo, Gaia Lavoratti, Giulia Lazzari, Andrea Pasquali, Carmenrita Scalone), e dall'inquadramento storico-archeologico del sito (Marie-Ange Causarano, Michele Nucciotti, Giuseppina Carla Romby), gli studenti sono stati guidati nell'approccio progettuale (Fabrizio Franco Vittorio Arrigoni, Riccardo Butini, Michele Coppola, Sandro Danesi, Stefania Franceschi, Leonardo Germani) fino alla definizione di tre interventi puntuali legati tra loro da una comune strategia di valorizzazione.

apre una nuova pagina con la locandinaDigital survey and 3D modeling for archaeological heritage
Monsummano Alto | 2-8 settembre 2026

Nella Summer School internazionale "Digital survey and 3D modeling for archaeological heritage" gli studenti provenienti dal Dipartimento di Architettura (DIDA) e da quello di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS) dell’Università degli Studi di Firenze si sono confrontati con le problematiche legate allo scavo archeologico, alla documentazioni in fieri di un sito archeologico ed all'utilizzo dell'Information Communication Technology per la comunicazione e la valorizzazione del Patrimonio Culturale. Gli esiti della settimana di lavoro sono stati presentati alla cittadinanza l'8 settembre presso il Museo della Città e del Territorio di Monsummano Terme.

La mostra

apre una nuova pagina con la locandinaDigital survey for archaeological heritage
Museo della Città e del Territorio di Monsummano Terme | 29 novembre 2024

La mostra, frutto della collaborazione tra l’Università degli Studi di Firenze (dipartimenti DIDA e SAGAS) e il Comune di Monsummano Terme, illustra gli esiti della Summer School “Digital documentation for archaeological heritage. From survey to design” svolta a Monsummano Alto tra il 26 agosto e il 2 settembre 2023. Le undici tavole esposte, in particolare, contengono la restituzione della campagna di rilevamento digitale che ha interessato l'intero castello e le prime letture archeologiche relative agli elevati delle principali emergenze architettoniche.

Le tesi

All'interno della ricerca sul castello di Monsummano Alto sono state attivate alcune tesi.

Tesi di Laurea

  • Bizai Gianmarco, Tra memoria e progetto. Strategie conservative per i ruderi del Castello di Monsummano Alto, relatore Alessandro Merlo, co-relatori Michele Coppola, Marco Tanganelli, LM-4 c.u., 2026.
  • Apa Emanuele, Via que vadit super montem: Recupero, manutenzione e gestione dei tracciati interni al castello di Monsummano Alto, relatore Alessandro Merlo, co-relatori Tessa Matteini, Gaia Lavoratti, L-17, 2024.

Tesi di Master di II livello

  • Bisso Alice, Geografie dello sguardo. Un sistema di belvedere per la riattivazione delle relazioni visive tra Monsummano Alto e il paesaggio, tutor Tessa Matteini, Master di II livello in "Valorizzazione del Patrimonio Culturale", 2026.
  • Marrella Ramona, Porte aperte. Recupero e valorizzazione delle porte castellane e degli archetipi, tutor Alessio Caporali, Giuseppina Carla Romby, Master di II livello in "Valorizzazione del Patrimonio Culturale" 2026.
  • Pompa Elisabetta, Paesaggi in equilibrio. Una visione integrata tra architettura e vegetazione a Monsummano Alto, tutor Tessa Matteini, Master di II livello in "Valorizzazione del Patrimonio Culturale" 2026.
  • Sgrò Maria Chiara, Il 'conventaccio' del castello. Strategie di valorizzazione, tutor Stefania Franceschi, Leonardo Germani, Master di II livello in "Valorizzazione del Patrimonio Culturale" 2026.
  • Vulpio Nicola, Lo spazio come luogo di invito al'azione. Strategie di valorizzazione per il Giardino Archeologico di Monsummano Terme, tutor Alice Trematerra, Master di II livello in "Valorizzazione del Patrimonio Culturale" 2026.

Le conferenze

Gli esiti delle attività di ricerca sono stati condivisi con cittadinanza e con la comunità scientifica mediante conferenze pubbliche.
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Bibliografia

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